
La situazione non cambia, anzi peggiora. Non fosse un problema per centinaia di persone parrebbe una barzelletta, nemmeno troppo riuscita. Lurate Caccivio vive sotto una cappa (letterale) di miasmi e “puzza intollerabile” da mesi. Di questa situazione – che, davvero, supera il limite dell’umana sopportazione – abbiamo parlato diverse volte.
VIDEOREP: Lurate Caccivio: miasmi mefitici da inizio estate, residenti oltre ogni sopportazione
Miasmi a Lurate Caccivio, la situazione peggiora: disperata petizione dei residenti
Miasmi a Lurate: serata drammatica, Vigili del Fuoco, Carabinieri e assessori chiamati dai residenti
Questa sera ci sono arrivati nuovi messaggi: “La puzza a Lurate Caccivio continua. Siamo davvero stufi e vogliamo contattare il Prefetto“. E ancora (trascriviamo letteralmente per dare la misura di quanto accade): “Ciao, stasera è da vomito. Ho telefonato al numero verde Arpa (Agenzia Regionale per l’Ambiente, ndr) e ho fatto una nuova segnalazione. Mi sa che ci stanno prendendo per i fondelli“.
La situazione ormai è nota. Lurate Caccivio, da mesi, è letteralmente flagellato da miasmi e cattivi odori, effluvi mefitici forti, quasi chimici “che penetrano nelle narici e scendono fino alla gola” (vedi qui). Le indagini hanno permesso di risalire all’origine, presumibile, dei disagi: un impianto di depurazione, la Blu Acqua Srl con sede a Colverde, verso la quale l’amministrazione provinciale di Como ha emesso un atto di diffida con sospensione dell’attività per quindici giorni.
Ma c’è di più, con un comunicato pubblicato sul sito del comune di Colverde, il 30 agosto, l’amministrazione fa sapere che: “con provvedimento dirigenziale n.298/A/E del 29/08/2016 della Provincia di Como è stata revocata l’Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.) rilasciata al gestore Blufin s.r.l., per l’impianto sito in comune di Colverde, Via Tettamanti n.1, e successivamente volturata a favore della ditta Bluacqua s.r.l. L’atto provinciale dispone che il gestore Bluacqua s.r.l. provveda ad effettuare gli interventi sull’area alla completa cessazione dell’attività conformemente alla normativa vigente”.
Qui il comunicato integrale con dichiarazione del sindaco
Pochi minuti fa abbiamo sentito il sindaco di Lurate Caccivio, Anna Gargano: “Scriva pure che, anche con la revoca, gli odori sono presenti e il sindaco di Lurate chiede un sopralluogo urgente per domani. Dobbiamo capire a che punto sono le vasche (si intende le vasche di depurazione delle acque, ndr). Chiedo anche un intervento del Sindaco di Colverde, grazie”.
Insomma, la storia non è nuova e, anzi, torna (e ritorna) da mesi. A giugno per capirci, con l’arrivo del caldo, l’aria, stando ai racconti dei residenti è diventata irrespirabile. Tanto da obbligare chi abita nelle zone più colpite a chiudere le finestre (con oltre 30 gradi) o a uscire di casa. Alcune frazioni di Lurate e del comune di Colverde sono quelle che soffrono di più. Il rapporto causa-effetto (lo abbiamo già scritto) sarà chiarito solo su base medica e dopo indagini di laboratorio. Però non sono poche le persone che, dall’arrivo degli odori, lamentano problemi respiratori, nausee, conseguenze fisiche varie e, talora, decisamente spiacevoli.




Lascia un commento