Cantù sfiora l’impresa, ma Brescia chiude il match. Sodini: “Più lucidità per fare il salto di qualità”

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Cantù sfiora l’impresa ma alla fine si arrende alla capolista Brescia. Ieri sera al PalaBancoDesio il risultato finale è stato 84-88.

Ospiti guidati dai 26 punti di Marcus Landry. Ai brianzoli, invece, non basta il solito Culpepper da 25 punti e 8 assist.

I parziali hanno visto sempre avanti gli avversari: 21-28 al termine della prima frazione, 40-50 all’intervallo e 62-66 alla fine del terzo quarto.

«Temevo l’energia di Brescia, perché dopo la pausa sapevo potesse darci dei problemi. Dopo due quarti di gioco ho capito che i miei dubbi erano fondati – ha detto il coach biancoblu, Marco Sodini – Se hanno vinto nove partite consecutive un motivo ci sarà. È la squadra, insieme a Varese, che ci ha messo più in crisi».

«Le nostre energie fisiche e mentali ci hanno permesso ancora una volta di batterci punto a punto ma non abbiamo avuto lucidità nel finale  – prosegue il tecnico – Brescia, invece, è stata chirurgica e brava a colmare le proprie lacune con una buona tattica».

Bicchiere comunque mezzo pieno per l’allenatore che fa i complimenti ai suoi giocatori ma una cosa la sottolinea: “Per fare il salto di qualità ci serve essere più lucidi, oltre a distribuire la nostra intensità su tutta la partita – ha chiarito – Giochiamo una bella pallacanestro ma dobbiamo essere concreti. Qualcuno ci ha dato tra le papabili otto per andare alla Final Eight di Coppa Italia, a queste persone – conclude Sodini – rispondo che siamo a 4 punti dall’ultimo posto».

Prossima sfida domenica ancora in casa contro Bologna.

 

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