<Non ci sto a passare per il sindaco cattivo d’Italia. Sono il sindaco che con fatica, e sofferenza in questo caso, cerca di mettere insieme le istanze di tutti. Non cerco comunque di fare carriera politica, se la città me lo chiedesse farei un passo indietro>. Mario Landriscina non fa retromarcia sull’ordinanza anti accattonaggio diventata un caso a livello nazionale dopo l’intervento dei vigili, domenica scorsa, per allontanare i volontari che distribuivano la colazione ai senzatetto.
Il sindaco di Como Mario Landriscina parla di <incomprensione> e non mette in discussione né il provvedimento firmato nei giorni scorsi né l’operato degli agenti della polizia locale.
In una lunga conferenza stampa, seguita dai media di tutta Italia, il primo cittadino di Como ha difeso il lavoro fatto e ha insistito sulla necessità di trovare un equilibrio tra le diverse esigenze della città e delle persone.
E se il sindaco difende l’ordinanza e ribadisce che risponde comunque a una forte richiesta dei cittadini, è previsto comunque un incontro con la polizia locale per una valutazione complessiva della situazione e delle modalità di attuazione dei controlli per il rispetto dell’ordinanza.
Dal punto di vista politico, il sindaco ha ribadito di non avere alcuna sudditanza. <Sento il bisogno che tutte le parti provino a cercare un punto d’incontro>, ha detto. E sul capogruppo di Fratelli d’Italia Patrizia Maesani, che su facebook, rispondendo a un post dell’ex assessore Sergio Gaddi ha contestato di fatto l’ordinanza, Landriscina ha detto <Se qualcuno non si riconosce nel nostro operato si alzi e vada all’opposizione>.




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