Morti sospette in corsia a Saronno, interrogatorio per l’infermiera comasca, che accusa il compagno

Interrogatorio con la formula dell’incidente probatorio per l’infermiera comasca Laura Taroni, sentita in Tribunale a Busto Arsizio nel corso dell’udienza preliminare per le cosiddette morti in corsia all’ospedale di Saronno. La donna è accusata, in concorso con l’ex amante, il medico Leonardo Cazzaniga, degli omicidi del marito Massimo Guerra, della mamma Maria Rita Clerici e del suocero Luciano Guerra. Cazzaniga è accusato anche delle morti sospette all’ospedale di Saronno, che il camice bianco avrebbe causato con un mix letale di farmaci somministrato ai pazienti. Sono nove i casi per i quali il medico è stato accusato ed è in corso l’udienza preliminare, mentre altri diciotto sono all’esame dei consulenti della Procura.

Laura Taroni avrebbe scaricato la responsabilità dell’omicidio della madre sul compagno. <Ci siamo guardati e lui ha fatto l’iniezione a mia madre>, avrebbe detto la donna nel corso dell’interrogatorio, ammettendo però anche di fatto di aver avuto la consapevolezza che quell’iniezione sarebbe stata letale per la mamma. <Lui – avrebbe detto ancora l’infermiera riferendosi a Cazzaniga – mi disse che mia madre mi aveva trattato male per tutta la vita e che ci avrebbe sempre ostacolati, quindi che dovevamo liberarci di lei>.

L’incidente probatorio continuerà domani con il controesame delle difese, sempre sulla morte della mamma di Laura Taroni, avvenuta il 4 gennaio del 2014 e proseguirà poi con la ricostruzione della morte del suocero. Nei mesi scorsi era stato già affrontato invece il caso della morte di Luciano Guerra, il marito dell’infermiera comasca.

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