Palazzetto di Casate, la preoccupazione delle associazioni. Galli: “Non riaprirà a inizio settembre”

“Ci hanno fatto delle promesse che dovrebbero essere mantenute. Siamo preoccupati, perché guardando l’avanzamento dei lavori, non siamo convinti che la struttura possa riaprire a inizio settembre”: l’allarme sui possibili ritardi nella riapertura del Palazzetto del Ghiaccio di Casate a seguito dei lavori arriva dai rappresentanti delle associazioni sportive comasche. E la preoccupazione sembra fondata, come conferma l’assessore Marco Galli. “Sicuramente non riaprirà a inizio mese – dice – È una questione di temperatura, penso sia impossibile posare il ghiaccio adesso. Si slitterà tra il 15 e il 20 settembre. I lavori stanno andando avanti e mercoledì prossimo avrò un incontro con il direttore di Csu Marco Benzoni e con le associazioni sportive per controllare lo stato del cantiere”.

“Ci avevano promesso che entro l’8 settembre ci sarebbe stato il ghiaccio – dicono gli esponenti delle associazioni del territorio – Guardando l’avanzamento dei lavori, inoltre, abbiamo appurato che mancano ancora molte cose fondamentali. Ad esempio, la vecchia gomma che hanno tolto perché non ignifuga: dovrebbero rimetterla perché le pattinatrici non possono camminare sull’asfalto. Non sono ancora state posizionate le panche per i giocatori di hockey e vorremmo anche sapere a che punto è l’impianto stereo. La struttura deve essere pronta molto prima di fine mese – sottolineano – Ci sono delle gare nazionali il 6 ottobre e per prepararci non possiamo girovagare tra Varese e San Donato: è un aggravio di costi e disagi per le famiglie. Il palazzetto è stato chiuso il 30 marzo per dei lavori che avrebbero potuto essere conclusi in due mesi – dicono infine i rappresentanti delle associazioni – Fa arrabbiare che, nonostante il tempo non sia mancato, si arrivi sempre all’ultimo momento”.

“Si è sempre aperto il palazzetto tra il 10 e il 15 settembre, – ribatte Marco Benzoni – quindi anche questa volta saremo in linea con gli altri anni. Fare il ghiaccio non è come accendere una lampadina di casa. L’impianto non può riuscire a produrlo con 30 gradi esterni. Abbiamo lavorato tutta l’estate e si parla di 300mila euro di investimento. Il cantiere sarà ultimato per permettere l’utilizzo della pista e della tribuna per 99 posti. Il 23 settembre è già prevista la prima partita di hockey”.

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