Regione Lombardia: 6 milioni per interventi straordinari in campo agricolo

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Regione Lombardia ha stanziato oggi 6 milioni di euro con le iniziative #iomangioLombardo e #iobevoLombardo per interventi straordinari in campo agricolo: un piano straordinario per la difesa dei prodotti lombardi, a partire da formaggi e vini, auspicando il ritorno alla “nuova normalità”, come è stata definita del presidente Attilio Fontana.

Regione è pronta ad acquistare formaggi locali anche per destinarli alle famiglie in difficoltà. Discorso simile per i vini, anche di pregio, che beneficeranno di aiuti economici per essere commercializzati a prezzi promozionali”.

“Il piano – si legge- è frutto del lavoro dell’assessore all’Agricoltura Alimentazione e Sistemi verdi, Fabio Rolfi: in prospettiva, l’obiettivo è favorire e incentivare il consumo di prodotti lombardi e italiani”.

“Una terapia d’urto economica -spiega l’assessore- per dare soldi veri direttamente ad agricoltori, caseifici e allevatori”.

Si tratterebbe di un primo stanziamento di un piano che prevede interventi economici anche per lavori forestali e per la filiera bosco legno: un comparto essenziale in Lombardia anche per prevenire il dissesto idrogeologico.

“Stiamo attendendo che anche da Roma arrivino risorse per il comparto. Al momento i fondi stanziati concretamente dal governo in agricoltura sono ampiamente insufficienti rispetto alle necessità. –continua Rolfi- Per questo abbiamo deciso di intervenire immediatamente per dare respiro a uno dei settori trainanti dell’economia. La Lombardia è la prima regione agricola d’Italia. Abbiamo più di 40.000 imprese agricole. I lavoratori in ambito agroalimentare, tra aziende e industria alimentare, sono 150.000 nella nostra regione. Un indotto occupazionale che vogliamo salvaguardare”.

 “I nostri agricoltori – ha aggiunto Rolfi – hanno continuato a lavorare, garantendo ai lombardi la copertura del fabbisogno alimentare. La domanda delle famiglie però non ha compensato l’azzeramento di richiesta sui canali commerciali, partendo da ristorazione, bar e hotel. Serve dunque un piano straordinario di aiuti e investimenti per sostenere tutto il settore agroalimentare”.

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