Accoltellamento di Carbonate, il 23enne senegalese non risponde al pm

Il tribunale di Como

Si è avvalso della facoltà di non rispondere di fronte al pm Antonia Pavan, il 23enne senegalese residente a Carbonate accusato di aver accoltellato il cugino 25enne al culmine di un litigio per futili motivi. L’indagato, assistito dall’avvocato Davide Arcellaschi, ha preferito rimanere in silenzio. Il giovane, secondo le accuse, avrebbe colpito il cugino «al lato sinistro del torace» causandogli una «lacerazione dello stomaco e del diaframma». Lesioni per le quali è stato necessario un intervento chirurgico di nove ore. Anche l’indagato era rimasto a sua volta ferito nella colluttazione, rimediando la frattura ad una gamba. Per il momento la procura di Como contesta al 23enne le lesioni aggravate. La richiesta di interrogatorio – tramite un invito a presentarsi in procura – era stata avanzata dal sostituto procuratore incaricato delle indagini proprio per cercare di chiarire la dinamica di quanto avvenuto, la sera del 16 agosto, in una casa di Carbonate.

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