Escursionista inglese trovato morto, nelle ricerche impegnata anche l’Aeronautica militare

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Imponente la macchina delle ricerche messa in moto tra venerdì e sabato per trovare l’escursionista inglese che non era rientrato in albergo dopo una passeggiata sui monti tra Lezzeno e Nesso. Il corpo senza vita dell’uomo, Christopher Gerard Turner, poi rintracciato in una scarpata ieri nel tardo pomeriggio.

L’uomo si era allontanato nel primo pomeriggio di venerdì per una passeggiata nei boschi delle vicinanze. Aveva poi avvisato la moglie a metà pomeriggio spiegandole che avrebbe tardato perchè si era addentrato in un sentiero più lungo.

Le squadre territoriali hanno battuto tutti i probabili percorsi che l’uomo poteva avere intrapreso. È intervenuta anche l’Aeronautica militare, dopo l’allertamento del desk RCC (Rescue Coordination Centre) del Comando Operazioni Aerospaziali (COA) di Poggio Renatico. Da Cervia è decollato un elicottero che ha a bordo un particolare sistema tecnologico per l’individuazione del segnale emesso dal cellulare. Le informazioni raccolte durante la ricerca hanno permesso di circoscrivere l’area e localizzarlo, purtroppo non c’era più nulla da fare per lui. Il recupero è stato effettuato dall’équipe dell’elisoccorso di Como.

Impegnati nelle ricerche i carabinieri di Bellagio, una cinquantina di tecnici del Soccorso alpino, Stazione del Triangolo Lariano della XIX Delegazione, insieme con i vigili del fuoco, la Protezione civile e con la collaborazione di volontari locali. In azione anche le unità cinofile da ricerca in superficie del Corpo nazionale Soccorso alpino e speleologico e le unità molecolari dell’Associazione nazionale Carabinieri.


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