Turismo a Como, dibattito acceso: “La bellezza (indiscussa) dei luoghi non basta”

Turismo a Como il dibattito è più aperto che mai. L’argomento interessa e riguarda tutti, non solo gli addetti ai lavori. Abbiamo chiesto ieri cosa si offre realmente ai visitatori in riva al Lario e quali conseguenze genera l’afflusso smisurato: in termini di vivibilità della città e naturalmente in termini economici. Molti hanno risposto sui social, in modo molto preciso e puntuale. Nessun leone da tastiera, per intenderci, ma commenti costruttivi che non sono solo legati ai disagi per i residenti ma anche in un’ottica di espansione turistica più centrata.

B&B ovunque, chi ha un locale oggi lo mette a rendita con affitti brevi di vacanza. Non è difficile imbattersi in città murata nei turisti che trascinano i trolley in cerca della sistemazione prenotata.
Uscendo dalle valutazioni sollecitate dal nostro servizio, anche le recensioni sui portali dedicati, evidenziano sì la bellezza del territorio e dei luoghi, il fascino del lago, delle montagne. Degli scorci da cartolina da postare sui social, spesso però accanto a queste considerazioni c’è un ma.

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