Prezzi della benzina in preoccupante risalita. Recependo i movimenti al rialzo degli ultimi giorni chi si reca al distributore non può fare a meno di notare che le cifre sono di nuovo alle stelle con un litro di senza piombo che a Como città si aggira – facendo una media di quattro impianti di marchi diversi – a 1 euro e 97. Mentre il servito ha superato i due euro, raggiungendo anche i 2 euro e 12.
Oggi il prezzo medio in Lombardia – in modalità self service – è a 1,98 per la benzina e a 1,92 per il gasolio come si può legge sul sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
E non va poi tanto meglio attraversando il confine recandosi in Svizzera dove i prezzi sono praticamente allineati e si aggiravano oggi a 1,95 euro.
E si temono ulteriori rincari legati alla possibilità di carenze nelle forniture. Un’ulteriore stangata per famiglie e lavoratori già alle prese con spese più alte per bollette, libri scolastici e carrello della spesa. Il Codacons parla, infatti, di “un gioco al massacro sulla pelle dei consumatori che subiscono due volte questa grave situazione: la prima attraverso i costi del rifornimento stesso e la seconda attraverso un aumento dei prezzi dei prodotti trasportati che risentono in modo diretto dell’andamento dei carburanti. L’associazione torna a chiedere con forza un intervento deciso del governo sulle accise.
Intanto gli utenti come possono cercando di risparmiare. Prediligendo il pieno fai da te agli impianti, comparando i prezzi e recandosi dove costa anche solo pochi centesimi meno al litro. Altri ancora riempiono il serbatoio poco alla volta quanto serve per pochi giorni in attesa di oscillazioni favorevoli.



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