Un periodo non facile per la città, ma il peggio è passato. Lo ha detto il sindaco di Como Alessandro Rapinese, in sede di presentazione dei risultati della raccolta rifiuti nel trimestre luglio-settembre 2023. Al suo fianco l’amministratore delegato di Aprica, Filippo Agazzi.
Proprio a luglio in città è scattato un nuovo piano che aveva come primo punto la riduzione della frequenza del prelievo dell’indifferenziato.
Un risultato concreto iniziale è un aumento del 4,4% della raccolta differenziata rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno Un valore che corrisponde a cinque chilogrammi per abitante. Si parla di 500 tonnellate di rifiuti con +7% di umido, 5,6 di plastica e 1,7% di carta.
C’è anche un dato che riguarda le multe per violazioni, comunicato dalla polizia locale: dal 1° gennaio sono state 180.
Questo è un punto di inizio. L’occasione è stata infatti propizia per parlare di futuro.
Nelle scorse ore, ad esempio, per potenziare i controlli sono state nominate ufficialmente cinque nuove guardie ecologiche.
Sul territorio saranno posizionate isole informatizzate e nuovi contenitori per ogni genere di rifiuto. Tutti i cestini, esattamente 1589, sono stati geolocalizzati e ognuno sarà identificabile con un numero e un Qrcode.
Altro provvedimento, l’aumento delle ore di apertura del centro raccolta di via Stazzi, che passeranno dalle attuali 32 a 48 nel gennaio 2024.
Infine c’è un progetto legato a opere di educazione ambientale con i più piccoli. Le lezioni si svolgeranno anche negli asili.



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