Frana a Tavernerio, strada chiusa. Allagamenti e rami pericolanti, 15 interventi dei vigili del fuoco

Uno smottamento a Tavernerio, strade allagate, acqua dai tombini e quindici interventi dei vigili del fuoco per rami pericolanti e altre situazioni di rischio. Pioggia e vento, come annunciato, hanno flagellato oggi il territorio comasco e la Lombardia. Pioggia incessante dalla notta scorsa, con locali temporali e precipitazioni più intense in molte zone della provincia.
La situazione più critica si è registrata a Tavernerio, nella frazione di Solzago, dove si è verificato uno smottamento. Interrotta, per il crollo di un muro di contenimento la via Nazario Sauro. Fortunatamente, la frana non ha coinvolto persone né mezzi in transito. Sono intervenuti i vigili del fuoco per valutare la situazione e avviare le operazioni di messa in sicurezza.
Il Comune di Tavernerio ha informato i residenti. “E’ necessario utilizzare la strada della Fonte Plinia come viabilità alternativa” è l’avviso diffuso anche tramite i social dall’amministrazione. Il pulmino della scuola non ha potuto percorrere la strada e le famiglie sono state quindi contattate e avvisate delle modifiche al percorso dello scuolabus. Due famiglie residenti in abitazioni a ridosso dell’area interessata dalla frana sono state allontanate per precauzione, in attesa degli accertamenti.

I vigili del fuoco hanno effettuato quindici interventi. Segnalati allagamenti in molte zone del territorio, soprattutto nei momenti in cui le precipitazioni sono state più intense. A Como, in piazza Matteotti e nel primo tratto del lungolago, l’acqua si è accumulata sulla strada, causando qualche inevitabile disagio al traffico e ai pedoni. Situazioni analoghe si sono verificate in altre strade del capoluogo lariano per la presenza di grandi pozze d’acqua. Sempre in città, in via Pannilani, è stato necessario l’intervento dei pompieri per il taglio di una pianta pericolante.

Disagi per i dipendenti dell’ospedale Sant’Anna per l’allagamento del parcheggio dei dipendenti. Un problema già più volte sollevato dai rappresentati dei lavoratori del presidio, che si ripresenta costantemente in caso di pioggia intensa.

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