Ottant’anni dalla Liberazione, Rapinese: “È il 25 aprile ogni giorno in cui proteggiamo i valori della Repubblica”

Una celebrazione solenne, sobria, ma colma di applausi: è il 25 aprile di Como, alla presenza di autorità e cittadini, per ricordare gli ottant’anni della Liberazione dal nazifascismo e chi ha fatto di tutto per ottenerla, anche a costo della vita.

I citttadini presenti in piazza Cavour, a Como, per le celebrazioni del 25 aprile

A Como, in occasione della festa della Liberazione, questa mattina è stata celebrata la Santa Messa in suffragio al cimitero monumentale, seguita dalla deposizione delle corone al Sacrario militare. In piazza Cavour, infine, gli interventi delle autorità cittadine e provinciali e del presidente del Comitato per le celebrazioni dell’80esimo della Liberazione, Sergio Simone, che nel suo discorso ha richiamato alla pace e all’umanità.

celebrazioni 25 aprile Como
Le autorità in piazza Cavour, a Como, in occasione della festa della Liberazione

Un momento prezioso, quindi, per conservare la memoria di un’epoca buia e di chi ha fatto della resistenza un cavallo di battaglia, lottando per riavere, finalmente, la luce e insegnandoci, soprattutto, un incondizionato amore per la vita.

Il 25 aprile a Como: gli interventi in piazza Cavour

“Sarà il 25 aprile ogni giorno in cui proteggeremo ciò che il 25 aprile rappresenta. È il 25 aprile ogni giorno in cui proteggiamo i valori della nostra Costituzione e ogni volta che anteponiamo la Repubblica all’interesse personale“. A dirlo è il sindaco di Como, Alessandro Rapinese, che nel suo discorso in occasione della festa della Liberazione, ha dedicato anche un pensiero a papa Francesco. “Abbiamo avuto una grande guida. A noi tutti rimane il ricordo del suo operato, da porre a modello e ispirazione“, ha sottolineato il primo cittadino comasco.

“Oggi è il 25 aprile, festa della Liberazione, in cui commemoriamo l’avvenuta liberazione dal nazifascimo, dalla fame e dalla guerra, dalla dittatura e dalla prevaricazione“, ha dichiarato Rapinese nel suo discorso in piazza Cavour. E ancora: “La democrazia è il più grande regalo che la resistenza potesse farci. La democrazia non è né buona né cattiva, ma è un sistema di governo pensato, voluto e realizzato da chi ha visto risolvere conflitti con violenza e sopraffazione”.

“Solo agendo come se ogni giorno sia il 25 aprile continueremo a onorare chi quel giorno di ottant’anni fa ha voluto regalarci la libertà di festeggiare giornate preziose come questa. Viva l’Italia, viva la Repubblica, viva la Costituzione, viva il 25 aprile”, ha concluso il sindaco di Como.

A ribadire i valori fondanti di questo 25 aprile è anche Valerio Perroni, in rappresentanza della Provincia. “La resistenza vive ogni giorno se scegliamo la legalità resistendo all’arroganza; se scegliamo la giustizia resistendo all’indifferenza; l’umanità resistendo all’odio”.

Il ricordo del ministro Locatelli

Non è mancato un pensiero neppure da parte del ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli, che ha ricordato “i principi della Resistenza e chi ha combattuto per la Libertà del nostro Paese. Per tutti coloro che desiderano Pace e Democrazia, per chi non tollera violenze e soprusi. Oggi è un giorno per tutti”.

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