Guerra in Medio Oriente, il prefetto Conforto Galli: “Vigilanza rafforzata in tutta la provincia di Como”

zone a vigilanza rafforzata

Vigilanza rafforzata su 29mila siti in tutta Italia a causa della tensione geopolitica e del conflitto internazionale che si sta intensificando nelle ultime ore. Aumentano i controlli anche in tutta la provincia di Como. A dirlo è il prefetto Corrado Conforto Galli. “Come sempre quando si assiste a conflitti e tensioni internazionali, disponiamo – in accordo con la questura – un aumento dei controlli sul territorio. È già in servizio una vigilanza aggiuntiva che presidia e monitora l’intera provincia”, precisa il prefetto di Como.

Guerra e tensione internazionale, aumentano i controlli anche sul territorio comasco

Intanto cresce l’allerta per la guerra in Medio Oriente, dopo gli ultimi attacchi tra Iran e Israele, a cui si aggiunge ora il ruolo degli Stati Uniti, la crisi internazionale si fa sempre più delicata. Tra i 29mila obiettivi sensibili, sono più di 10mila le infrastrutture considerate a rischio, per le quali è scattata la massima allerta.Tra questi, circa un migliaio di obiettivi riguardano interessi statunitensi e israeliani. Massima attenzione alle basi americane presenti sul territorio italiano, appunto, oltre al Vaticano dove già nelle scorse ore sono state intensificate le misure di sicurezza.

Ed è massima l’attenzione anche sul Lario. “Abbiamo previsto e già disposto un’intensificazione della vigilanza in tutto il territorio comasco”, prosegue il prefetto. “Anche nella provincia di Como ci sono alcuni obiettivi a rischio e anche in queste aree la vigilanza è stata rafforzata”, assicura Conforto Galli. “È una prassi da seguire – ribadisce – ogni volta che si assiste a tensioni e conflitti bellici”.

Il prefetto di Como Corrado Conforto Galli

Anche in provincia di Como, quindi, aumentano i controlli per far fronte ai potenziali impatti sulla sicurezza derivanti dall’attuale quadro geopolitico internazionale, che appare in continuo peggioramento. Previsto un incremento della sorveglianza nei luoghi maggiormente frequentati, come monumenti, eventi culturali e sportivi, fino alle aree turistiche più visitate. E così, mentre si chiede una de-escalation del conflitto, tutta Italia corre ai ripari. Si teme per la sicurezza interna e, per questo, sono state potenziate le attività di prevenzione e controllo, anche a Como e provincia.

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