Dall’ospedale Sant’Anna uno studio pubblicato sull’American Journal of Medical Genetics

Uno studio scientifico “made in Como” pubblicato su una rivista internazionale, l’American Journal of Medical Genetics. Il lavoro “Poland Anomaly and Atretic Cephalocele in the Same Child: Coincidence or Association?” è frutto di un caso studiato ed approfondito all’ospedale Sant’Anna nell’ambito delle attività correlate all’ambulatorio di Genetica Pediatrica e della Pediatria-Centro Fondazione Mariani per il bambino fragile. L’articolo è firmato da due specializzande, Alessandra Greta Grassi (specializzanda in Pediatria all’Università degli Studi dell’Insubria) e Francesca Vigliani (specializzanda in Genetica all’Università degli Studi di Milano – Bicocca) – che hanno frequentato il Sant’Anna durante il percorso di specializzazione – e da Silvia Pontesilli e Laura Demelas, radiologhe di Asst Lariana al Sant’Anna, da Massimo Agosti, ordinario di Pediatria all’Università degli Studi dell’Insubria, nonché direttore della Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale e del Dipartimento Materno Infantile dell’ospedale Del Ponte di Varese (Asst Sette Laghi) e da Angelo Selicorni, primario della Pediatria-Centro Fondazione Mariani per il bambino fragile.

“Il lavoro descrive il quadro clinico di un bambino valutato dal nostro ambulatorio di Genetica Pediatrica al quale è stata diagnosticata un’anomalia a livello del cranio associata all’Anomalia di Poland, una rara patologia congenita caratterizzata dallo sviluppo incompleto o dalla mancanza del muscolo pettorale – spiega Selicorni – La malformazione riscontrata al cranio non è stata osservata nei pazienti con Anomalia di Poland e di fronte ad un caso del genere è legittimo chiedersi se si tratti di un evento causale e rarissimo o di una nuova rara caratteristica della condizione. Alla base del lavoro c’è innanzitutto la necessità di disporre di un quadro completo della situazione per capire come trattare e seguire al meglio il paziente. Sottolineo che è un lavoro tutto “made in Como” – dice Selicorni – perché realizzato all’ospedale Sant’Anna grazie alla preziosa collaborazione tra l’ambulatorio di Genetica Pediatrica e la Radiologia. L’American Journal of Medical Genetics è una delle più autorevoli riviste internazionali del settore della genetica clinica”.

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