“La cosa giusta da fare, ci sto pensando stasera, è proprio eliminare queste commissioni, se devono essere uno strumento per perdere tempo, venire, non dire niente”: è l’ultimo annuncio del sindaco Alessandro Rapinese, che nella seduta di consiglio comunale, ieri sera a Palazzo Cernezzi, dove sono state approvate le modifiche al regolamento per il consiglio stesso, ha detto di voler eliminare le commissioni consiliari. Un organismo utilizzato dai consiglieri per approfondire temi specifici, preparare gli atti per il consiglio, esprimere pareri e vigilare sull’attività degli uffici, garantendo un’analisi più dettagliata e la rappresentanza delle minoranze.
“Un organo neanche necessario, – ha invece dichiarato Rapinese – non stiamo parlando di qualcosa che il Tuel (Testo unico degli enti locali) ha previsto e tutelato. Se andiamo avanti così, nel 2026 una riflessione sulle commissioni la farò, la faremo tutti insieme. Perché se lo scopo è fare come avete fatto voi nell’ultima commissione, che per voi è così importante. – ha continuato il sindaco rivolgendosi alle minoranze, e in particolare al consigliere comunale del Pd Stefano Legnani – Lei Legnani – ha detto – in primis capobanda, che va in commissione, non dice niente e un minuto dopo chiama i giornalisti e rilascia tutte le dichiarazioni. Ho capito che per lei è più importante andare sul giornale perché in commissione non ha detto proprio niente, mentre un minuto dopo è andato a dire peste e corna. Gli emendamenti li ha proposti stasera, non quel giorno. Quindi mi fregio di tenere bene a mente come si è comportato nell’ultima commissione e la cosa giusta da fare è proprio eliminare queste commissioni. La ragione per la quale vi inviterò a cancellarle – ha ribadito infine Rapinese – è perché di fatto non servono”.



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